Vergogna Ipernity / Shame on you, Ipernity

Quando iniziai questo blog decisi di utilizzare Ipernity come servizio di hosting per le immagini: l'interfaccia era gradevole, il servizio gratuito e chiunque poteva scaricare le immagini nel formato che più gli piaceva. Nell'aprile del 2013 le condizioni di servizio sono cambiate all'improvviso e senza preavviso: nessuno può più scaricare immagini gratuitamente, neppure io. Il mio lavoro di anni è rimasto in possesso di Ipernity e le mie immagini sono ostaggio del loro sito: o pago o non posso né riprendermele né consentire ai visitatori di queste pagine di scaricarle. Sto, faticosamente, recuperando i file da fortunosi backup, facendo di nuovo le scansioni mancanti e sostituendo le immagini sui post; piano, piano tutto sarà sul mio Google Drive e di nuovo liberamente scaricabile.
Meditate, gente.



domenica 22 novembre 2009

Commodore 8296 (1984)


Commodore 8296 (1984)

La Commodore ridisegnò il suo 'spigoloso' PET per fare questa stondatissima macchina. Con un processore MOS 6052, la possibilità di avere addirittura un 'dual drive' da 2x1 mega byte, con una porta dedicata al lettore per la cassetta di memorizzazione, aveva il DOS ed anche un interprete BASIC Commodore.

Dalla brochure, che potete trovare qui:

NUOVO COMMODORE 8296. DOCILE E POTENTE.

Commodore 8296, l'ultimo nato di una famosa famiglia di computer: la serie Commodore 8000. Una macchina orientata all'utente, e lo capisci da tanti particolari; per esempio, il video orientabile e basculante. Tra le altre caratteristiche c'è la grafica ad alta risoluzione che garantisce un dettaglio e una chiarezza eccezionali. Inoltre ci sono ben 128K di memoria disponibili per la programmazione, e il vantaggio di una grande libreria di programmi subito pronti, che coprono in pratica tutte le esigenze di gestione.


lunedì 2 novembre 2009

Il carme dei Sepolcri (1926)



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domenica 1 novembre 2009

Abetti, Esplorazione dell'universo (1965)



Dalla seconda di copertina:

L'incalzante e sempre più vasto progresso realizzato dall'uomo nella «conquista» dello spazio, gli orizzonti immensi che all'indagine umana si sono dischiusi in questi ultimi anni hanno giustamente attirato l'attenzione di un vastissimo pubblico su problemi che finora erano rimasti limitati ad una ristretta cerchia di scienziati.

Decine e decine di satelliti, veri laboratori spaziali, ruotano intorno alla Terra, trasmettendo una enorme quantità di dati e informazioni sulla costituzione fisica dell'universo. Lunik e Rangers hanno fotografato la faccia a noi invisibile della Luna e teletrasmesso immagini ravvicinate sino a pochi metri dalla sua superficie; dalla prima strabiliante impresa di Gagarin, nel giro di pochi anni, si è passati a voli prolungati di più uomini nella medesima astronave; l'uomo ha perfino abbandonato la sua capsula per «passeggiare» nello spazio. Queste imprese, però, costituiscono solo gli episodi più clamorosi di una intensa attività di ricerche. Giorgio Abetti, scienziato di fama internazionale ce ne fornisce in questo libro un ampio panorama: dai complessi fenomeni solari ad una attenta valutazione dei dati recentemente raccolti sulla Luna; dalla situazione attuale delle indagini sui pianeti allo studio delle comete; dalle stelle alle galassie; dalle scienze tradizionali alle nuove che a quelle si sono venute affiancando - come la radio-astronomia, che ha di colpo proiettato le possibilità dell'indagine dell'uomo a distanze ritenute finora irraggiungibili.
Con questo libro l'autore si propone non solo di fornire un bilancio dello stato degli studi d'astronomia, ma anche di divulgarne, nel modo più rigoroso e insieme più accessibile, i risultati fra quel pubblico di non specialisti al quale troppo spesso arrivano soltanto gli aspetti più vistosi, ma anche più futili, delle ricerche astrofisiche.

Dalla quarta di copertina:
Giorgio Abetti - nato a Padova nel 1882 - è stato dal 1921 al 1952 professore di astronomia all'università di Firenze e direttore dell'Osservatorio astrofisico di Arcetri. Membro della Spedizione De Filippi all'Himalaya e Karakorum per osservazioni astronomiche e geodetiche ed esplorazioni di ghiacciai (1913-1914). Ha diretto le spedizioni in Baskiria (URSS) e in Sudan, che avevano il compito di realizzare un programma di ricerche sulle eclissi solari dei 1936 e 1952.
Il suo principale lavoro è stato quello di promuovere lo sviluppo del nuovo ramo dell'astronomia, chiamato astrofisica, in Italia, costruendo in Arcetri una torre solare di 25 m. di altezza, con la quale sono state compiute e si compiono notevoli ricerche sulla fisica del Sole.
Fu vice-presidente dell'Unione astronomica internazionale ed è presidente della Società astronomica italiana e dell'istituto nazionale di ottica. Recentemente è stato insignito della medaglia d'oro della Società astronomica italiana.

Fra le suo opere principali, in varie edizioni e tradotte in diverse lingue, sono da citare: Scienza d'oggi (1945), Amici e nemici di Galilei (1945), Stelle e pianeti (1956), Esplorazione dell'universo (1959), Il Sole (1960). Le nebulose e gli universi-isole (in collaborazione con M. Hack, 1960), Solar Research (1962), Storia dell'astronomia (1964). L'unità dei cosmo (1964); oltre a numerose altre importanti pubblicazioni scientifiche.

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Aggiornamento del 5/10/13

La torre solare di Arcetri da una mia foto di metà anni '80.

Uno spettrogramma in H-alfa eseguito alla torre solare di Arcetri il 7/7/1959. 
Osservatore prof. M. C. Ballario 
(da una foto donatami dall'Oss. Astrofisico di Arcetri)


giovedì 29 ottobre 2009

Honeywell DPS 6 (1983)



Venticinque anni fa facevo la conoscenza con il mio primo minicomputer, un DPS 6 della Honeywell. E' su questa macchina che ho imparato i rudimenti di un sistema operativo e ho studiato il COBOL.

E la vostra prima volta con un S.O. o un linguaggio di programmazione quando è stata? Perché non ce lo raccontate?

Qui ho caricato il depliant da cui ho tratto le immagini.


domenica 11 ottobre 2009

IMSAI (1977)



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Pensate, addirittura un intero Megabyte di memoria RAM da utilizzare. Quasi da non credere.


Il testo dice:

The Megabyte Memory
Until today, the largest memory you could fit and address in a single microcomputer CPU was 65K.
Now, IMSAI presents an incredible memory system for micros 16 times more powerful than yesterday's best.
Imagine, a full megabyte of power from sixteen 65K RAM boards.
And, to control all this, the IMSAI Intelligent Memory Manager (IMM), the super control board.
You can write protect blocks throughout the full megabyte. Or , map in 16K blocks.
Plus, preset 16 mapping configurations with protect for high speed transfer or rapid change.
All interrupts are fully vectored, and there's an interrupt if an attempt is made to write into protected memory.
There's even a real "time of day" clock.

65K, 32K and 16K RAM Boards
Until today, the most memory you could plug into a single slot was 16K.
Now, IMSAI presents memory boards in astonishing multiples of sixteen: 65K, 32K and 16K low power, dynamic RAM Boards. They can be used in any S-100 bus computer individually or in combination to form conventional systems up to 65K bytes.
Every board is fast. With "hidden refresh"- and no "wait state."

The Complete Megabyte Microcomputer System
The IMSAI Megabyte Micro is only part of the story. The full system can include dual floppy disks, terminals, plotters, printers and tape cassettes.
IMSAI also offers the finest high level and peripheral software available. Paper
tape and Tape Cassette I/0 and super Disk Operating Systems. Plus, BASIC and Disk BASIC with more high level languages coming.
Until today, the microcomputer's potential was just something you talked about.
Now you can put it to work. Powerfully.


Cioè:

La Memoria da un Megabyte
Sino ad oggi, la memoria più grande che si poteva inserire e indirizzare in una CPU di un microcomputer era 64 K.
IMSAI presenta oggi un incredibile sistema di memoria per i microcomputer 16 volte più potente della migliore di ieri.
Immaginate, un intero megabyte di da 16 banchi da 65K di RAM.
E, per controllare tutto questo, l’Intelligent Memory Manager (IMM) di IMSAI, la super scheda di controllo.
Potete scrivere blocchi protetti nell’intero megabyte. O mappare in blocchi di 16 K.
Inoltre, preconfigurare 16 configurazioni di mappatura protette per un trasferimento ad alta velocità o una rapida variazione.
Tutti gli interrupt sono completamente vettorializzati e c’è un interrupt se si cerca di scrivere in una memoria protetta.
C’è persino un orologio con il vero “orario del giorno”.

Schede da 65K, 32K e 16K RAM
Sino ad oggi, la memoria massima che si poteva mettere in un singolo slot era 16K.
Adesso, IMSAI presenta schede di memoria in incredibili multipli di sedici: schede da 65K, 32K e 16K di RAM dinamica. Possono essere usate in qualsiasi computer con BUS S-100 individualmente oppure combinate per formare sistemi convenzionali sino a 65K bytes.
Ogni scheda è veloce. Dotata di “hidden refresh” e nessun “stato d'attesa”.

Il sistema completo del Megabyte Microcomputer
L’IMSAI Megabyte micro è solo una parte della storia. Il sistema completo può avere due floppy disk, terminali, plotter, stampanti e nastri a cassetta.
IMSAI inoltre offre il miglior software d’alto livello per periferiche che sia disponibile. Nastri di carta e cassette a nastro per l’I/O e il superlativo Disk Operating System. E ancora, BASIC e Disk BASIC e molti altri linguaggi di alto livello in arrivo.
Sino ad oggi, il potenziale di un microcomputer era solo qualcosa di cui si parlava.
Adesso lo potete mettere al lavoro. A tutta potenza.

venerdì 9 ottobre 2009

Giacimenti combustibili fossili (1935)


Giacimenti Combustibili Fossili (1935)

Da: AA. VV., Utilizzazione ed economia dei combustibili fossili, Ente Nazionale Italiano per l'Organizzazione Scientifica del Lavoro (ENIOS) , 1935

giovedì 8 ottobre 2009

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