Vergogna Ipernity / Shame on you, Ipernity

Quando iniziai questo blog decisi di utilizzare Ipernity come servizio di hosting per le immagini: l'interfaccia era gradevole, il servizio gratuito e chiunque poteva scaricare le immagini nel formato che più gli piaceva. Nell'aprile del 2013 le condizioni di servizio sono cambiate all'improvviso e senza preavviso: nessuno può più scaricare immagini gratuitamente, neppure io. Il mio lavoro di anni è rimasto in possesso di Ipernity e le mie immagini sono ostaggio del loro sito: o pago o non posso né riprendermele né consentire ai visitatori di queste pagine di scaricarle. Sto, faticosamente, recuperando i file da fortunosi backup, facendo di nuovo le scansioni mancanti e sostituendo le immagini sui post; piano, piano tutto sarà sul mio Google Drive e di nuovo liberamente scaricabile.
Meditate, gente.



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giovedì 3 ottobre 2013

Feininger, Il libro della fotografia a colori (1971)



La versione italiana, pubblicata per la prima volta da Garzanti nel 1971, dell'originale Successful Color Photography (1966).

Dalla quarta di copertina:
La fotografia a colori non è una semplice appendice della fotografia in bianco e nero. Soprattutto, non è la fotografia «dei» colori, riducibile ad una formula sicura: sole alle spalle, 1/60, f:8. La fotografia a colori è un'altra dimensione della fotografia, un «modo» completamente diverso di vedere e interpretare la realtà. Come dice Feininger, « il successo nella fotografia a colori incomincia quando ci si rende conto che tra il bianco e nero e il colore esistono differenze fondamentali e che queste differenze sono di un duplice ordine: tecnico e psicologico». Partendo da questo principio, l'autore dipana i facili misteri del colore e della luce, delle attrezzature e dei materiali sensibili, della tecnica di presa e del trattamento, coinvolgendo il lettore in una serie di esperimenti rivelatori che lo renderanno padrone di ogni aspetto della fotografia a colori.
Copertina di Fulvio Bianconi.

martedì 1 ottobre 2013

Feininger, Il libro della fotografia (1973)



La versione italiana, pubblicata per la prima volta da Garzanti nel 1961, dell'originale Successful Photography (1954).
Dalla quarta di copertina:
Il famoso «manuale» di Feininger, uno dei più grandi fotografi viventi, partendo dall'ABC, ripetendo spesso quel che potrebbe non essere assimilato alla prima lettura, non soltanto insegna ciò che si deve fare, ma anche ciò che «non si deve fare» per ottenere buone fotografie. Quando il lettore ha finito il libro, la fotografia non ha più segreti per lui. Non sa soltanto mettere a fuoco, comporre un’inquadratura, sviluppare una pellicola, stampare un ingrandimento: tutto questo, in fondo, si può imparare alla bell’e meglio anche senza uno studio accurato. Feininger insegna qualcosa di più: a influire sul soggetto, a disporre le luci, a improvvisare una camera oscura in casa, a riconoscere i difetti di un apparecchio usato, a trarre da una pellicola, da un obiettivo o da un filtro effetti impensabili. E, soprattutto, a «non sbagliare»
• Andreas Feininger si è laureato in architettura e, dopo aver lavorato per un anno a fianco di Le Corbusier, si è specializzato nella fotografia industriale e architettonica. Fotografo di «Life» dal 1943, è stato il pioniere della «picture-story» americana. Tra i suoi libri, considerati dei classici da professionisti e dilettanti, ricordiamo anche Il libro della fotografia a colori - La nuova tecnica della fotografia - Il mondo come io lo vedo, tutti editi da Garzanti.
La copertina è di Fulvio Bianconi.

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