Vergogna Ipernity / Shame on you, Ipernity

Quando iniziai questo blog decisi di utilizzare Ipernity come servizio di hosting per le immagini: l'interfaccia era gradevole, il servizio gratuito e chiunque poteva scaricare le immagini nel formato che più gli piaceva. Nell'aprile del 2013 le condizioni di servizio sono cambiate all'improvviso e senza preavviso: nessuno può più scaricare immagini gratuitamente, neppure io. Il mio lavoro di anni è rimasto in possesso di Ipernity e le mie immagini sono ostaggio del loro sito: o pago o non posso né riprendermele né consentire ai visitatori di queste pagine di scaricarle. Sto, faticosamente, recuperando i file da fortunosi backup, facendo di nuovo le scansioni mancanti e sostituendo le immagini sui post; piano, piano tutto sarà sul mio Google Drive e di nuovo liberamente scaricabile.
Meditate, gente.



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sabato 12 ottobre 2013

Galiani, Dialogo sulle donne (1957)


Gran bel tipo l'abate Galiani (1728-1787): in quel corpicino di nano gobbo sprizzavano acume, intelligenza, competenze economiche e linguistiche, spirito mordace e gran fascino.

Il volumetto Ferdinando Galiani, Dialogo sulle donne [a cura e con traduzione dal francese di Cesare Cases], Milano, Feltrinelli, 1957, raccoglie alcune delle sue lettere a donne famose ed altri scritti.
Il progetto grafico è di Albe Steiner.



In copertina un quadro che rappresenta M.me d'Epinay; in quarta di copertina l'abate Galiani da un'acquaforte di Vivant Denon.

Dalla bendella editoriale:
Il napoletano Ferdinando Galiani (I728-l787), noto soprattutto per opere assai importanti nella storia del pensiero economico e per la commedia Socrate immaginario, trascorse dieci anni a Parigi, come ambasciatore del Regno di Napoli.
Qui la sua vivacità, il suo spirito, la sua rara competenza in questioni economiche ne fecero uno dei più contesi frequentatori dei famosi salotti dove si elaborava e si discuteva il pensiero dei philosophes. Scriveva di lui il Grimm: "Questo piccolo essere, nato ai piedi del Vesuvio, è un vero fenomeno. Egli unisce a un colpo d'occhio luminoso e profondo una vasta e solida erudizione, alle vedute di un uomo di genio la giocondità e il garbo di un uomo che non cerca che di divertire e di piacere. È Platone con il brio e la mimica di Arlecchino."
Si è voluto qui raccogliere alcuni scritti (nella maggior parte per la prima volta tradotti in italiano) che danno una idea sia dell'importanza che i grandi Illuministi francesi - primo il Diderot - attribuirono alla sua personalità, alla sua conversazione, alle sue idee; sia del significato dell'esperienza parigina per il Galiani stesso, come essa si esprime retroattivamente nelle brillanti lettere scritte dopo il ritorno a Napoli a M.me D'Epinay.
Questioni religiose, politiche, filosofiche; nostalgia della vita parigina e malinconia della vecchiaia incombente; aneddoti, fantasie e capricci: tutto ciò si unisce indissolubilmente nelle pagine insieme svagate e profonde di questo spirito bizzarro che fu un grande stimolatore, tipicamente settecentesco, di idee e di problemi, e che seppe approfittare della sua qualità di napoletano di nascita e di formazione e di parigino d'elezione per superare certi limiti delle due culture nazionali, l'italiana e la francese, e instaurare tra di loro un fecondo e intelligente ricambio. 
M.me d'Epinay in un ritratto di Jean-Étienne Liotard (1759?) da Wikimedia.



venerdì 24 settembre 2010

Mennella, Missili e Satelliti (1957)



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Dalla presentazione editoriale:

La preannunciata prima tappa dell'astronautica - il lancio di satelliti artificiali intorno alla Terra - è ormai un fatto compiuto: il 4 ottobre 1957 la «Luna rossa» prendeva a sfrecciare nel cielo segnando l'inizio di una nuova era.
Questa vittoria è il frutto di una tenace battaglia che dura da alcuni decenni e le cui alterne vicende, attraverso sogni ed effettive conquiste, delusioni e successi insperati, ripiegamenti e slanci generosi, hanno qualcosa di altamente significativo: la rievocazione dei suoi episodi più salienti, secondo il succedersi cronologico di eventi così decisivi, non può risultare meno avvincente di nessun'altra delle imprese più memorabili cui l'uomo si sia accinto. E la narrazione storica rappresenta la guida migliore per la comprensione dei ritrovati, delle scoperte, delle realizzazioni compiute per giungere a tanta mèta: razzi, missili e satelliti costituiscono una filiazione cui la tecnica è pervenuta attraverso una successione ininterrotta di tentativi coraggiosi che onorano la nostra epoca e che vengono descritti in questo libro in forma semplice e piana, con la finalità di rendere possibile a tutti la compartecipazione almeno intellettuale, per ora, agli utili di tali scoperte che sono patrimonio comune dell'intera umanità .

In sopraccoperta: L'orbita che presumibilmente percorrerà il satellite artificiale americano.

venerdì 14 agosto 2009

Racconti di Mark Twain (1957)



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In questa raccolta ci sono dei veri classici: Cannibalismo in ferrovia, I Fratelli Siamesi, Telegrafia mentale e il celeberrimo La banconota da un milione di sterline.

Edizioni del dopolavoro, a cura dell' E.N.A.L., 1957

Prezzo: Lire 1200 (visti i tempi, mi sembra molto alto)



Dalla terza di copertina:

CHE COSA E' L'E.N.A.L.?

L'E.N.A.L. è un Ente di Diritto Pubblico delegato dallo Stato a promuovere il sano impiego del tempo libero di tutti i cittadini. Come istituzione sociale scaturisce dalla trasformazione che hanno subito il lavoro e l'organizzazione nella vita.

Il suo fine è di combattere il processo di vanificazione che l'uomo moderno subisce nel lavoro a causa dei processi di spersonalizzazione e nel riposo per la vacuità degli svaghi commercializzati.

La sua azione è diretta perciò da una parte a sviluppare l'educazione al riposo indispensabile alla difesa della sanità fisica, morale e spirituale dell'uomo e dall'altra a stimolare e tener deste le facoltà creatrici che il lavoro spersonalizzato e parcellizzato e gli svaghi passivi riducono e spengono nell'uomo che lavora.

In pratica l'azione dell'E.N.A.L. si determina nella ricerca e diffusione di quei fondamentali valori che umanizzano e spiritualizzano il tempo trascorso fuori dal lavoro.

A questo compito diretto a favorire lo sforzo di civilizzazione del popolo attraverso i valori dello spirito e la difesa della persona umana, l'E.N.A.L. unisce quello di sviluppare una concreta, profonda profilassi sociale.

In sintesi il suo fine è quello di combattere i processi di irregimentazione ed annullamento della persona umana attraverso le manifestazioni spontanee che affermano e sviluppano la singolarità di ognuno.

L'attività che svolge è varia e molteplice come molteplici sono gli interessi umani a cui deve rispondere.

Oltre ai benefici, le provvidenze, le previdenze e gli sconti che sono connessi alla tessera E.N.A.L. e che assicurano agli iscritti dell'Istituto una forte riduzione delle spese ricreative, l'E.N.A.L. organizza tutti i mezzi validi ad un sano riposo mercè la migliore utilizzazione delle ore libere.

Esso pertanto promuove l'istituzione di Dopolavoro nelle comunità urbane e rurali, nelle fabbriche e nelle aziende per lo sviluppo delle relazioni umane, della cooperazione, della solidarietà e dei rapporti sociali; apre scuole e corsi per il recupero scolastico, il perfezionamento professionale e lo sviluppo dell'istruzione; istituisce cine-clubs, centri di cultura, biblioteche, centri di ascolto radiofonico e televisivo per l'informazione e la ricreazione educativa; costituisce gruppi di amatori teatro, scuole corali, bande, orchestre, gruppi musicali in genere, gruppi folkloristici al fine di incrementare l'educazione artistica; allestisce campi di giuoco, impianti, campi e attrezzature sportive per dare a tutti la possibilità di praticare lo sport preferito; organizza gite, crociere, soggiorni, campeggi, villaggi turistici, per dare a tutti la possibilità di una buona e salutare vacanza mediante anche il credito turistico familiare; indice concorsi, gare, mostre, per valorizzare le capacità creative e produttive dei singoli iscritti; promuove feste popolari ed iniziative idonee a migliorare la vita dei piccoli centri ed a sviluppare la ricreazione civica e il senso sociale; predispone tutte le forme di ausilio utili alla difesa della persona umana e della società.

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