Vergogna Ipernity / Shame on you, Ipernity

Quando iniziai questo blog decisi di utilizzare Ipernity come servizio di hosting per le immagini: l'interfaccia era gradevole, il servizio gratuito e chiunque poteva scaricare le immagini nel formato che più gli piaceva. Nell'aprile del 2013 le condizioni di servizio sono cambiate all'improvviso e senza preavviso: nessuno può più scaricare immagini gratuitamente, neppure io. Il mio lavoro di anni è rimasto in possesso di Ipernity e le mie immagini sono ostaggio del loro sito: o pago o non posso né riprendermele né consentire ai visitatori di queste pagine di scaricarle. Sto, faticosamente, recuperando i file da fortunosi backup, facendo di nuovo le scansioni mancanti e sostituendo le immagini sui post; piano, piano tutto sarà sul mio Google Drive e di nuovo liberamente scaricabile.
Meditate, gente.



Visualizzazione post con etichetta 1973. Mostra tutti i post
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lunedì 9 novembre 2015

Hewlett-Packard HP-35 (1973) b



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Superate anche voi il muro dell'aritmetica!

HP35
Questa è tutta potenza in più!

In confronto all'HP-35 le solite calcolatrici tascabili che avete visto finora si riducono al livello di un pallottoliere. Perché I’HP-35 mastica ben più che semplice aritmetico. Calcolo logaritmi, funzioni trigonometriche, radici, esponenziali e altre funzioni complesse, con dieci cifre significative, in pochi millisecondi.

*Molte funzioni, molti usi.
Benchè l’HP-35 sia grande quanto due pacchetti di sigarette, ha la potenza di 30.000 transistor. Noi della Hewlett-Packard siamo stati i primi nel mondo a concentrare un calcolatore sofisticato, multi-funzione, velocissimo e assolutamente preciso, fino a farlo diventare tascabile. Come un regolo qualsiasi.
Che siate un ingegnere o uno scienziato, un accademico, uno statistico o un topografo, I’HP-35 fa per voi. Sarete immediatamente in grado di risolvere problemi complessi in molto meno tempo e con molti meno fastidi. Dove volete. Quando volete. Perché l’HP-35 lavora sia con le sue batterie interne ricaricabili che collegato alla presa di corrente.
E non è necessario prendere appunti, perché l’HP-35 ha cinque registri-dati che immagazzinano i risultati parziali e le costanti, e li forniscono automaticamente a richiesta.
L’HP-35 ha un campo dinamico di 200 decadi (da 10^-99 a 10^99). Ecco qualche esempio di cosa sa risolvere

L’HP-35 posiziona automaticamente il punto decimale. Dà i risultati, sia in virgola mobile che in notazione scientifica, sul visore con cifre formate da matrici di diodi luminosi allo stato solido.

*Pronto all'uso, e costa poco.
L’HP-35 viene fornito completo di batteria ricaricabile, ricaricatore, custodia in pelle e manuale di istruzioni. Costa L. 200.000 + IVA ed è garantito completamente per un anno.

*10 giorni in prova, con sconto deI 5%.
Già più di 50.000 utenti soddisfatti risparmiano tempo, noie e denaro, con questa piccola meraviglia. Per ordinarlo, ritagliate il modulo d’ordine e scegliete le modalità di pagamento che preferite. Se non ne sarete completamente soddisfatti potrete restituire entro 10 giorni l’HP-35 e sarete completamente rimborsati.






domenica 1 novembre 2015

Koh-I-Noor mine (1973)



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Quando il pensiero diventa segno
il primo strumento che lo traccia è la nuova mina Koh-I-Noor.
Nera, lucida, asciutta, la mina Koh-I-Noor è studiata da tecnici per il disegno tecnico.
Lo provano anche i confronti eseguiti in laboratorio: il segno più netto, più pulito, più riproducibile è quello tracciato dalla nuova mina Koh-I-Noor.


domenica 18 ottobre 2015

IBM (1973)



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Collaborare significa lavorare insieme.

Da una parte ci sono i problemi della vostra azienda, dall’altra le macchine che possono risolverli.
Ma la macchina, da sola, non risolve nulla.
I risultati nascono dal lavoro fatto insieme con chi analizza il problema sommando alla vostra competenza la sua competenza, confronta le vostre esigenze con gli strumenti e i servizi disponibili, mette a punto i programmi, istruisce il vostro personale, ricerca sempre nuove applicazioni.
Molti possono darvi una macchina.
Ma se volete prendere quota, chi collabora con voi si chiama IBM.

IBM
Risultati non solo macchine.


mercoledì 16 settembre 2015

Philips 212 (1973)


https://drive.google.com/file/d/0B-I-2gftBN19TFJ1bG5OSjJINkU/view?usp=sharing

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The quiet 212 electronic from Philips
From the new 212 you’ll hear no wow, no flutter, no click. Because Philips let electronics take over from mechanics. Silent touch controls have replaced push buttons everywhere, even for speed selection.
A self-regulating tacho generator monitors speed constantly. And at the end of the record, the photo-electronic stop just blinks, never clicks. The 212 uses the quiet precision of electronics to bring you better HiFi.
Its silence brings you perfect sound
Cioè:
Il silenzioso 212 elettronico di Philips
Dal nuovo 212 non sentirete né wow, né flutter né clic. Perché Philips fa prendere all'elettronica il controllo sulla meccanica. Silenziosi controlli a sfioramento hanno sostituito ovunque i pulsanti, anche per scegliere la velocità.
Un generatore tachimetrico controlla costantemente la velocità. E alla fine del disco lo stop foto elettronico non fa clic, lampeggia appena. Il 212 usa la silenziosa precisione dell'elettronica per portarvi un HiFi migliore.
Il suo silenzio vi porta un suono migliore.

giovedì 23 aprile 2015

Pentax ES (1973) c



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Unique new Pentax ES.
World first fully-automatic Electronic Shutter SLR camera that makes sure you don’t miss the shot.


By now, there are imitators. But the original, the first 35mm SLR with automatically self-computed shutter speeds—that’s the Pentax ES.
With the Pentax ES, you select the aperture. The camera gives you exactly the shutter speed you need. 1/23 sec., 1/997 sec., whatever is required for a perfect exposure, day or night.
All this plus the durability and convenience of every Pentax product...  There is no camera even close to the Pentax ES on the market today.
Then, there are the revolutionary Takumar interchangeable lenses. A wide range of 22 Super-Multi-Coated Takumar lenses that reduce reflection to only 0.2% — for sharper resolution and truer colour.
Another unique innovation from Pentax.
The Pentax ES and SMC Takumar lenses—once again Pentax is first with what photographers round the world are looking for.

The world’s best selling fine camera
ASAHI PENTAX
Cioè:
Nuova unica Pentax ES.
La prima macchina fotografica SLR al mondo con otturatore elettronico completamente automatico che non vi fa sbagliare una foto.


Ormai, gli imitatori ci sono. Ma l'originale, la prima reflex SRL 35mm con la velocità dell'otturatore calcolata automaticamente - quella è la Pentax ES.
Con la Pentax ES, voi selezionate l'apertura. La fotocamera dà esattamente la velocità dell'otturatore necessaria. 1/23 sec., 1/997 sec., qualunque valore sia richiesto per un'esposizione perfetta, di giorno o di notte.
Tutto questo si somma alla durata e alla convenienza di ogni prodotto Pentax... Non c'è oggi sul mercato nessuna fotocamera che si avvicini alla Pentax ES.
Inoltre, ci sono i rivoluzionari obiettivi intercambiabili Takumar. Una vasta gamma di 22 lenti Super-Multi-Coated Takamur che riducono il riflesso sino al solo 0,2% — per una risoluzione più nitida e colori più veri.
Un'altra innovazione unica della Pentax.
La Pentax ES e le lenti Takumar — ancora una volta Pentax è la prima in quello che i fotografi di tutto il mondo stanno cercando.

La miglior macchina fotografica più venduta al mondo.
ASAHI PENTAX

mercoledì 22 aprile 2015

Pentax ES (1973) b



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Unique new Pentax ES.
World first fully-automatic Electronic Shutter SLR camera that makes sure you don’t miss the shot.


By now, there are imitators. But the original, the first 35mm SLR with automatically self-computed shutter speeds—that’s the Pentax ES.
With the Pentax ES, you select the aperture. The camera gives you exactly the shutter speed you need. 1/23 sec., 1/997 sec., whatever is required for a perfect exposure, day or night.
All this plus the durability and convenience of every Pentax product...  There is no camera even close to the Pentax ES on the market today.
Then, there are the revolutionary Takumar interchangeable lenses. A wide range of 22 SMC Takumar lenses that reduce reflection to only 0.2% — for sharper resolution and truer colour.
Another unique innovation from Pentax.
The Pentax ES and SMC Takumar lenses—once again Pentax is first with what photographers round the world are looking for.

The world’s best selling fine camera
ASAHI PENTAX
Cioè:
Nuova unica Pentax ES.
La prima macchina fotografica SLR al mondo con otturatore elettronico completamente automatico che non vi fa sbagliare una foto.


Ormai, gli imitatori ci sono. Ma l'originale, la prima reflex SRL 35mm con la velocità dell'otturatore calcolata automaticamente - quella è la Pentax ES.
Con la Pentax ES, voi selezionate l'apertura. La fotocamera dà esattamente la velocità dell'otturatore necessaria. 1/23 sec., 1/997 sec., qualunque valore sia richiesto per un'esposizione perfetta, di giorno o di notte.
Tutto questo si somma alla durata e alla convenienza di ogni prodotto Pentax... Non c'è oggi sul mercato nessuna fotocamera che si avvicini alla Pentax ES.
Inoltre, ci sono i rivoluzionari obiettivi intercambiabili Takumar. Una vasta gamma di 22 lenti SMC Takamur che riducono il riflesso sino al solo 0,2% — per una risoluzione più nitida e colori più veri.
Un'altra innovazione unica della Pentax.
La Pentax ES e le lenti Takumar — ancora una volta Pentax è la prima in quello che i fotografi di tutto il mondo stanno cercando.

La miglior macchina fotografica più venduta al mondo.
ASAHI PENTAX

venerdì 15 agosto 2014

Fiat 126 (1973)



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km più economici
più agili
più divertenti
È  la macchina che consuma meno. Paga le tariffe più basse per il bollo, l'assicurazzione, in autostrada, in garage, dal meccanico. È la più piccola "4 posti" e la più comoda delle piccole auto. Per questo snellisce il traffico e moltiplica le possibilità di posteggio. Maneggevole come un go-kart: in città arriva prima lei e non vi stanca. Vi fa risparmiare molto senza privarvi di nulla.

giovedì 14 agosto 2014

Olivetti Divisumma 18 (1973)



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Una calcolatrice da tavolo 'portatile'.

La bellezza non è tutto
Anche se la Olivetti Divisumma 18 è proprio molto bella.
Tanto bella che si ha voglia di tenerla sempre con sé.
E per questo l'abbiamo fatta portatile.
Perché vi segua sul lavoro, in auto, in valigia, in banca.
Perché sia un oggetto, oltre che uno strumento, nella vostra casa.
E l'abbiamo fatta scrivente perché quello che sa fare così bene — moltiplicare e dividere, sottrarre e calcolare i decimali — non venga dimenticato, ma vi possa sempre servire da controllo, da documento.
Un bel documento, anch'esso. Perché scritto su carta d’argento.
Pesa ottocentosettantacinque grammi. Trecentosettantacinque grammi pesa il suo caricabatteria. È lunga duecentocinquantacinque millimetri, alta quarantasette; ne misura centoventi di profondità. Ha un design molto speciale, molto divertente. È fatta di gomma e resina. La sua tastiera è unica al mondo. Scrive con un soffio.

È disponibile anche la versione da tavolo
Olivetti Divisumma 28, con alimentazione a rete.

Olivetti Divisumma 18
calcolatrice elettronica, portatile e scrivente

lunedì 7 luglio 2014

Hewlett-Packard HP-35 (1973)




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Calcolatrici HP, il mio primo amore.

Superate il muro dell'aritmetica! 
Con tutta questa potenza in più

Logaritmi, funzioni trigonometriche, radici, esponenziali e altre funzioni complesse. L'HP-35 mastica ben più che semplice aritmetica.
Che siate un ingegnere o uno scienziato, un accademico, uno statistico o un topografo, I'HP-35 è il calcolatore che avete sempre sognato. Guardate un po' cosa sa fare.

*Molto di più che semplice aritmetica.
Funzioni esponenziali e logaritmi: log, ln, e^x, x^y.
Funzioni trigonometriche: sin, cos, tan, arc sin, arc cos, arc tan.
Altre funzioni: 1/x, Radice(x) , PiGreco.
Campo dinamico: 200 decadi (da 10^-99 a 10^99).
Velocità di calcolo: 60-500 millisecondi.
Precisione: alla decima cifra.
Punto decimale: risultati in virgola mobile o notazione scientifica, con passaggio automatico.
*Funziona dovunque e quando volete.
Funziona sia a batteria che collegato alla presa di corrente. L'indicatore numerico ha le cifre formate da matrici di diodi luminosi allo stato solido: dieci per il risultato, due per l'esponente,una per il segno e un'altra per il punto decimale.
*Basta annotazioni!
Risultati intermedi e costanti vengono richiamati automaticamente. L'HP-35 ha 5 registri-dati.
*Ha la potenza di 30.000 transistors.
L'HP-35 è il risultato dell'esperienza tecnica dei laboratori centrali Hewlett-Packard, in California. E la Hewlett-Packard è la maggiore produttrice di apparecchiature elettroniche di precisione - con più di 2000 strumenti, compresi computers e calcolatori programmabili.
*Completo: pronto all'uso.
L'HP-35 costa L. 200.000 + IVA 12%, completo di ricaricatore e batteria al nikel-cadmio, manuale per l'uso e custodia in pelle. Ed è garantito per un anno intero.
*10 giorni in prova, con sconto del 5%.
Già più di 50.000 utenti soddisfatti risparmiano tempo, noie e denaro, con questa piccola meraviglia. Per ordinarlo, ritagliate il modulo d'ordine e scegliete le modalità di pagamento che preferite. Se non ne sarete completamente soddisfatti potrete restituire entro 10 giorni l'HP-35, e sarete completamente rimborsati.


domenica 29 giugno 2014

FIAT 127 (1973)



E' robusta, va forte e consuma poco.
C'è in versione "2 porte" e "3 porte".

127
Motore anteriore di 903 cmq, potenza max. 47 CV (DIN), sospensioni a 4 ruote indipendenti, freni anteriori a disco, velocità max. 140 km/h.

FIAT

sabato 3 maggio 2014

Olivetti P602 (1973)



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È MODULARE
PUÒ SEMPRE ASSUMERE LE DIMENSIONI PIU CONVENIENTI ALLE NECESSITA DELL'UTILIZZATORE
P602
IL MICROCOMPUTER/SISTEMA CHE VI DÀ LA SICUREZZA DI POTER CONTARE DAPPERTUTTO E IN OGNI MOMENTO SULL'ORGANIZZAZIONE OLIVETTI

Macchina base a programma registrato
Memoria ausiliaria intercambiabile su cartuccia magnetica con 28.672 posizioni per dati e/o istruzioni di programma
Collegamenti input/output:
perforatore e lettore di nastro,
plotter per la rappresentazione grafica dei dati elaborati,
stampante alfanumerica,
apparecchiature scientifiche di misura

Caratteristiche tecniche della macchina base:
Programmi registrati su schede magnetiche - Memoria centrale: 384 istruzioni di programma, 9 registri di deposito divisibili in varie combinazioni per contenere fino a 36 dati numerici - Indirizzamento diretto e indiretto di tutti i registri di deposito - Memoria addizionale ROM (Read-Only Memory) con sequenze fisse di istruzioni per il calcolo di funzioni matematiche - Logica: salti incondizionati e condizionati, deviatori, sottoprogrammi - Stampa su striscia (velocità 30 caratteri al secondo)

martedì 1 ottobre 2013

Feininger, Il libro della fotografia (1973)



La versione italiana, pubblicata per la prima volta da Garzanti nel 1961, dell'originale Successful Photography (1954).
Dalla quarta di copertina:
Il famoso «manuale» di Feininger, uno dei più grandi fotografi viventi, partendo dall'ABC, ripetendo spesso quel che potrebbe non essere assimilato alla prima lettura, non soltanto insegna ciò che si deve fare, ma anche ciò che «non si deve fare» per ottenere buone fotografie. Quando il lettore ha finito il libro, la fotografia non ha più segreti per lui. Non sa soltanto mettere a fuoco, comporre un’inquadratura, sviluppare una pellicola, stampare un ingrandimento: tutto questo, in fondo, si può imparare alla bell’e meglio anche senza uno studio accurato. Feininger insegna qualcosa di più: a influire sul soggetto, a disporre le luci, a improvvisare una camera oscura in casa, a riconoscere i difetti di un apparecchio usato, a trarre da una pellicola, da un obiettivo o da un filtro effetti impensabili. E, soprattutto, a «non sbagliare»
• Andreas Feininger si è laureato in architettura e, dopo aver lavorato per un anno a fianco di Le Corbusier, si è specializzato nella fotografia industriale e architettonica. Fotografo di «Life» dal 1943, è stato il pioniere della «picture-story» americana. Tra i suoi libri, considerati dei classici da professionisti e dilettanti, ricordiamo anche Il libro della fotografia a colori - La nuova tecnica della fotografia - Il mondo come io lo vedo, tutti editi da Garzanti.
La copertina è di Fulvio Bianconi.

mercoledì 11 settembre 2013

venerdì 30 agosto 2013

Sony TC-161SD tape deck (1973)



50 anni fa la Philips presentava la sua prima Compact Cassette.

Qui un po' di storia della registrazione su nastro.

Kiss your hiss goodbye.
Along with your wows and flutters.
You know, those annoying little imperfections that make stereo listening something less than a total joy.
Well, Sony found a way to got rid of them.
With the TC-161SD tape deck.
First we gave it a closed-loop Dual Capstan tape drive for optimum tape tension and tape-to-head contact. Wows and flutters are reduced to an insignificant 0.1%.
Then we built in a high-performance Ferrite and Ferrite head that lasts up to 200 times longer than the ordinary permalloy variety. That’s crucial when you use high energy chromium dioxide cassettes.
Finally, we added an ingenious device developed by Dolby. He's the man who found a way to shush the high frequency hiss.
The result: clear, uncluttered sound. When the tape's over,  the Sony TC-161SD shuts itself off automatically. No fuss. No bother.
Of course, if you're not quite ready for this particular tape deck, Sony has a  whole collection of other great models.
Including the TC-134SD with ths Dolby noise reduction system.
You see, Sony believes that when you invest your hard-earned cash in a stereo tape deck, it shouldn’t hiss back at you.
Cioè:
Dai un addio al tuo fruscio
E ai wow e flutter.
Sì, quelle noiose piccole imperfezioni che rendono l'ascolto di uno stereo un po' meno di una gioia totale.
Be', Sony ha trovato un modo di eliminarle.
Con la piastra di registrazione TC-161SD.
Prima di tutto gli bbiamo dato un drive a doppio capstain ad anello chiuso, per avere tensione e contatto nastro-testina ottimali. Wow e flutter si riducono così a un insignificante 0,1%.
Poi abbiamo costruito una Ferrite ad alte prestazioni e una testina in Ferrite che dura sino a 200 volte più a lungo del normale tipo in permalloy. E questo è cruciale quando si usano cassette di biossido di cromo ad alta energia.
Da ultimo abbiamo aggiunto un ingegnoso dispositivo sviluppato da Dolby. È lui la persona che ha trovato il modo di far tacere il sibilo ad alta frequenza. 
Il risultato: un suono chiaro e pulito. Quando il nastro è finito, il Sony TC-161SD si spenge automaticamente. Senza problemi. Senza noie.
Naturalmente se non siete ancora pronti per questa particolare piastra di registrazione, Sony ha un'intera collezione di grandi modelli.
Incluso il TC-134SD con il sistema di riduzione di rumore Dolby.
Vedete, Sony pensa che quando si investono i sudati risparmi in una piastra di registrazione, questa non debba fischiarci dietro.

martedì 16 ottobre 2012

Burroughs B700 (1973)


Burroughs B700 (1973) 
If you have in the neighborhood of 25 to 1000 people working for you, you know this dilemma: small businesses need computers to stay competitive—but simply can’t afford computers and still stay competitive.
Burroughs ended the problem for thousands of businesses in this category with the Series L minicomputer and the small B 1700 computer system.
Burroughs now ends it for all such businesses with the introduction of the B 700.
Now—with a degree of simplicity and affordability that’s never been available from any source before-you can get big corporation computer results in small company proportions. And you can do it with ready-to-use programs that dramatically reduce the need for special computer knowledge and special computer personnel.
You can start streamlining your accounts the very day your B 700 is installed. Just choose the programs you need from the Burroughs exclusive Business Management Systems (BMS) library of ready-to-use software for instant management reports on inventories, account status, sales analyses, payroll, etc. You can either add programs as you need them, or choose a complete set of inter-related programs.
Data are entered through a simplified keyboard console, then verified and edited, automatically, by the system. A printed journal gives you a positive audit trail for your accountant or auditor. An optional AE 300 Audit Entry Unit is available for high volume data preparation.
Your business records will be permanently stored in disk cartridges—as easy to handle as phonograph records. You’ll have direct random access to all information—immediately —just like large-scale system users have.
And as your business grows, it’s easy to expand your B 700. Just add peripheral or memory units as needed.
With this new link between our Series L minicomputers and our fourth generation B 1700 small computer, Burroughs now offers the only complete line of computers specifcally designed to cover the entire range of small business needs.
Call your local Burroughs office and find out which one is right for you. Or contact: Burroughs, 18 rue St. Pierre, 1700 Fribourg, Switzerland.  

 

mercoledì 10 ottobre 2012

Bowmar Brains (1973)



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America has very little Brains to offer the world.
These are the Brains we have to offer.

The personal calculator business is one of the fastest growing businesses in the world. And last year in the U.S., where competition is very stiff indeed, the Bowmar Brain sold more than everyone else combined.
Now we’re offering our Brains to the rest of the world. We’ve got more 8, 10, and 12 digit read-outs than any of our competitors. More omni-constants. More percentage keys. More floating decimals. And an infallible memory that no mere mortal can match.
We’re offering very little Brains that fit in your pocket. And bigger Brains that sit on your desk. All with a full year’s written guarantee.
What’s more, our delivery word can be counted on. You get what you want, when you want it.
Which is why more people want our Brains.
If you’d like to find out more about our Brains or a Bowmar dealership, just clip our coupon. You’ll find the only thing you need to get ahead is a little Brain.  
Cioè:
 L'America ha Brains (cervelli) molto piccoli da offrire al mondo.
Questi sono i Brains che abbiamo da offrire.

Il mercato dei calcolatori personali è uno di quelli con la più rapida crescita al mondo. E lo scorso anno negli U.S.A., dove la competizione è di certo molto dura, la Bowmar Brain ha venduto più di tutti gli altri messi assieme.
Adesso offriamo i nostri Brains al resto del mondo. Abbiamo più visualizzatori a 8, 10 e 12 cifre di qualunqe altro concorrente. Più omni-costanti. Più tasti di percentuale. Più decimali a virgola mobile. E una memoria infallibile che nessun esere mortale può uguagliare.
Offriamo dei Brains molto piccoli che stanno in tasca. E Brains più grandi per starvi sulla scrivania. Tutti con una garanzia scritta di un intero anno.
Di più, vi potete fidare della parola che vi diamo per la consegna. Avrete quello che volete, quando lo volete.
Per questo sempre più persone vogliono i nostri Brains.
Se ne volete sapere di più sui nostri Brains o sulle concessionarie Bowmar, ritagliate semplicemente il nostro coupon. Scoprirete che l'unica cosa che vi serve per andare avanti è un piccolo Brain.
 

lunedì 13 febbraio 2012

Burroughs L8000 (1973)

Burroughs L8000 (1973)
12 fast, powerful models
The L8000 puts large-scale computer power within reach of small- and medium-sized business operations. Any one of twelve basic models can produce complete reports on your critical business operations in seconds — for a fraction of the cost of the same job on a large-scale system.
...plus ready-to-install program products
With Burroughs wide-ranging, field-tested program products - written in easy—to-use COBOL — you can put your L8000 to work the day it’s delivered. This "Instant Maturity" reduces your program costs to a small fraction of the probable cost of developing and maintaining your own programs.
...plus MOS/LSI circuitry
The L8000 uses MOS Large Scale Integrated circuitry for both logic and memory. An important new memory feature - Dynamic Memory Overlay - serves a function similar to Virtual Memory in our larger systems. It enables you to execute user programs that are larger than available main memory. It’s automatic and offers you cost-saving flexibility.
...plus flexibility and responsiveness to change
L8000 input/output subsystems let you add what you need when you need it: cassette tape subsystem ...new high-output line printers ...new magnetic memory unit record processing and handling capabilities ...computer-compatible magnetic tape data collection unit ...96- or 80-column punched card equipment ...edge-punched card and paper tape equipment. Add data communications, and your L8000 can be a powerful terminal computer.
...from the leader in business mini-computers
Call your local Burroughs office for further information and help in choosing the L8000 system that’s right for your needs. Or contact:
Burroughs. 18 rue St. Pierre. 1700 Fribourg. Switzerland.

Cioè:

12 modelli potenti e veloci
L8000 mette la potenza dei computer su larga scala alla portata delle attività aziendali medio-piccole. Ciascuno dei dodici modelli base è in grado di produrre in pochi secondi rapporti completi sulle vostre attività aziendali critiche - ad una frazione del costo dello stesso lavoro fatto su un sistema a larga-scala.
... in più,  programmi pronti da installare
Con gli svariati programmi Burroughs testati sul campo - scritti in un COBOL facile da usare - potete mettere al lavoro il vostro L8000 lo stesso giorno che ve lo consegnano. Questa "Maturità Istantanea" vi riduce il costo dei  programmi ad una piccola frazione del probabile costo di sviluppo e manutenzione di programmi realizzati da voi.
... in più, circuiti MOS/LSI
L8000 utilizza circuiti integrati MOS a Larga Scala di Integrazione sia per la parte logica che per la circuitistica.
Una nuova importante funione di memoria - la Dinamyc Memory Overlay - ha una funzione simile alla Memoria Virtuale dei nostri sistemi più grandi. Essa vi permette  di eseguire programmi-utente più grandi della memoria principale disponibile. E' automatica e vi offre una fessibilità che vi fa risparmiare sui costi.
... in più, la flessibilità e la reattività per cambiare
I sottosistemi di ingresso/uscita dati vi permettono di aggiungere quello che serve quando serve: sottosistema con nastri a cassette ... nuove stampanti di linea ad elevato rendimento ... nuove capacità di gestione e di elaborazione dati con unità magnetiche di memorizzazione ... unità di raccolta dati su nastro magnetico compatibili con altri computer  dispositivo per schede perforata a 96 od 80 colonne ... dispositivo per scheda a bordi perforati  o nastro di carta. Aggiungete la comunicazione dati e il vostro L8000 può diventare un potente terminale.
... dal leader nel mercato dei mini-computer
Chiamate il vostro ufficio Burroughs di zona per ulteriori informazioni e per farvi aiutare a scegliere il sistema L8000 adatto alle vostre necesssità, Oppure contattate: Burroughs. 18 rue St. Pierre. 1700 Fribourg. Svizzera.

venerdì 16 settembre 2011

Fiat Auto (1973)



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The problem isn't merely the number of cars in our cities, it's the cars themselves.
Over the last ten years, the average European car has become longer, wider and more powerful. The growth happened undramatically, a little every year. But over the 10 years the change has been enormous. Where once it might have taken 50 cars to make a traffic jam, today less than 40 cars can do the same job.
With so many cars in our cities, however, what’s needed aren’t cars that are getting larger.
What’s needed are cars that are getting smaller.
And that's precisely what we at Fiat are making.
We’re developing cars that give you more room inside while taking up less room outside, cars that can park in smaller spaces rather than large ones, cars that can manoeuvre in tight traflic situations, and cars that cost less to maintain.
In brief, we’re making cars that run counter to the trend that most European cars are following.
The Fiat 127 and 128, for example, are shorter outside than other cars in their class. Yet they are roomier inside than some American cars that are as much as 1 metre longer outside. Astoundingly, 80% of the space in the 127 and 128 is devoted to passengers and luggage, and only 20% of the space is for the engine.
Likewise the Fiat 124 and 132 are shorter outside than almost anything in their class, yet they’re roomier inside than many of Europe’s “luxury" cars.
The engines in the Fiat 127 and 128 are not large, but they more than make up for their lack of size in efficiency. Each car has a transverse-mounted engine that’s capable of a top speed of 140 km/h and a cruising speed of 120 or 125 km/h with no strain. Each has acceleration characteristic of cars several hundred cubic centimetres larger. Yet each will get about 14 km per litre of fuel.
If you do most of your driving in the city, you may even benefit more from the Fiat 126: the most compact true 4-passenger car built today. It lets you zip through city traffic, park practically anywhere and navigate narrow streets that were never designed with cars in mind. Yet it will do over 105 km/h.
As a rule, any Fiat you buy will handle remarkably well, too. Even beyond what you might expect from small cars. This is due in part to a number of engineering features that you don’t normally find in cars of their price. In the Fiat 127 and 128 there are such things as front-wheel drive, front disk brakes, all independent suspension and now, servo-assisted brakes on the 128.
Most important, all our Fiats deal realistically with the driving problems we have in our cities today, which is rare, indeed.
Cioè: 
Il problema non è semplicemente il numero di auto nelle nostre città, bensì proprio le stesse auto.
Negli ultimi dieci anni l'auto media europea è diventata più lunga, larga e potente. La crescita è avvenuta senza drammi, un po' per anno. In dieci anni però il cambiamento è stato enorme. Se un tempo ci volevano 50 auto per fare un ingorgo, oggi bastano 40 auto per ottenere lo stesso risultato.
Con così tante auto nelle nostre città, quello che serve però non sono auto che diventano più grandi.
C'è bisogno di auto che diventino più piccole.
Ed è proprio questo che stiamo facendo in Fiat.
Noi stiamo sviluppando auto che vi diano più spazio interno occupando meno spazio all'esterno, auto che possano parcheggiare in spazi più piccoli invece che più grandi, auto che manovrino in situazioni di denso traffico e auto che abbiano un basso costo di manutenzione
In breve, facciamo auto che vanno contro la corrente che sta seguendo la maggior parte delle auto europee.
Le Fiat 127 e 128, ad esempio, sono esternamente più corte di quasi tutte le altre nella loro classe, e tuttavia sono internamente più spaziose di molte delle auto Americane che sono lunghe esternamente anche un metro di più.
Sorprendentemente, l'80% dello spazio nelle 127 e 128 è riservato a passeggeri e bagagli, e solo il 20% dello spazio è per il motore.
Allo stesso modo, le Fiat 124 e 128 sono più corte all'esterno di quasi tutte quelle della loro classe, tuttavia all'interno c'è più spazio che in molte auto "di lusso"  Europee.
I motori nelle Fiat 127 e 128 non sono grandi, ma compensano la mancanza di dimensioni con l'efficienza. Ciascuna auto ha un motore trasversale che è capace di una velocità massima di 140 km/h e una velocità di crociera di 120 o 125 chilometri all'ora senza sforzo. Ciascuna ha caratteristiche di accellerazione di auto con centinaia centimetri cubi più grandi. Eppure ognuna percorre 14 km con un litro di carburante.
Se guidate per lo più in città, potrete avere ancor più benefici dalla Fiat 126: l'auto a 4 posti compatta che si costruisce oggi. Vi consente di svicolare nel traffico cittadino, di parcheggiare praticamente ovunque e di spostarvi nelle viuzze che non sono state progettate pensando all'automobile. E comunque farà più di 105 km/h.
Come regola generale, qualsiasi Fiat acquisterete si comporterà notevolmente bene. Anche al di là quello che vi potreste aspettare da auto di piccole dimensioni. Ciò è dovuto in parte a una serie di soluzioni tecniche che non normalmente non si trovano in auto di questa fascia di prezzo. Nella Fiat 127 e 128 ci sono cose come la trazione anteriore, freni a disco anteriori, tutte le sospensioni indipendenti e adesso, freni servo-assistiti sulla 128.
Cosa più importante, tutte le nostre Fiat affrontano realisticamente i problemi di guida che abbiamo nelle nostre città di oggi, il che, indubbiamente, è raro.







giovedì 31 marzo 2011

FIAT cities and cars (1973)


FIAT Cities and cars [a] (1973)

FIAT Cities and cars [b] (1973)

Il testo dice:

Our cities cannot change to suite our cars.
Our cars must change to suite our cities.
One only has to look at the traffic jams and accidents on our streets to see how ill-fitted the car has become to the demands of the city.
At Fiat, we've begun to try to correct this; to adapt the car to the city. And while it's only a beginning, we believe it is the direction all cars will eventually take.
One thing we've done is made our Fiats roomier inside while making them smaller outside. For example, through some ingenious engineering in the Fiat 127 and 128, like using transverse-mounted engines, 80% of the total space in each car is used for seating and luggage. Only 20% is used for the engine.
Likewise, the Fiat 124 and 132 are shorter outside than almost any other cars in their class, yet they're roomier inside than many of Europe's "luxury" cars.
Another thing we've done is made the Fiat engines powerful without making them big. The transverse-mounted engines in the 127 and 128 both deliver a top speed of 140 km/h and will cruise for hours at 120 or 125 km/h without a strain. What's more, they accelerate faster than many cars with engines several hundred cc's larger. Yet they cover 100 km on between 6.9 and 8 litres of fuel.
If you do most of your driving in and around the city, you can benefit even more from ideas like these in the Fiat 126: the most compact true 4-passenger car built today. It lets you zip through city traffic, park practically anywhere and navigate narrow streets that were never designed with cars in mind. Yet it will do over 105 km/h.
In brief, what we've done at Fiat is to make a whole line of cars especially designed to deal with the realities of today's traffic conditions.
It's one thing to do this in a single, token car. It's quite another thing to do it in a complete range of cars.
It's the difference between merely acknowledging the problem, and seriously trying to solve it.

Cioè:

Le nostre città non si possono adattare alle nostre auto.
Le nostre auto devono adattarsi alle nostre città.
Basta solo guardare gli ingorghi stradali e gli incidenti nelle nostre strade per capire come le auto sono diventate inadeguate alle richieste della città.
Alla Fiat abbiamo cominciato a fare delle correzioni a ciò, ad adattare le auto alla città. Ed anche se è solo un inizio, crediamo che questa sia la direzione che dovranno imboccare alla fine tutte le auto.
Una cosa che abbiamo fatto è rendere le nostre Fiat più spaziose internamente rendendole contemporaneamente più piccole fuori. Per esempio, grazie ad alcune sapienti ingegnerizzazioni nelle Fiat 127 e 128, come ad esempio l’uso di motori montati trasversalmente, l’80% dello spazio totale di ciascuna auto è utilizzato per i passeggeri e il bagaglio. Solo il 20% viene occupato dal motore.
Allo stesso modo, le Fiat 124 e 132 sono più corte esternamente di quasi tutte le altre auto della loro classe, ma sono tuttavia più capienti internamente di mote delle auto europee “di lusso”.
Un’altra cosa che abbiamo fatto è costruire i motori Fiat potenti senza farli enormi. I motori trasversali nella 127 e nella 128 sono entrambe capaci di una velocità di punta di 140 Km/h e possono viaggiare senza sforzo per ore a 120 o 125 km/h. E inoltre accelerano più rapidamente di molte auto con motori più grandi di molte centinaia di cc. E tuttavia percorrono 100 km consumando dai 6,9 agli 8 litri di carburante.
Se guidate soprattutto in città e nelle sue immediate vicinanze, potrete beneficiare ancor di più di idee come queste con la Fiat 126: l’auto con quattro posti veri più compatta che venga costruita oggi. Vi fa muovere agilmente nel traffico cittadino, parcheggiare praticamente ovunque e muovere in stradine che non sono state progettate pensando alle auto. E nonostante tutto va ad oltre 105 km/h.
In breve, quello che abbiamo fatto in Fiat è costruire tutta una linea di auto che affrontano la realtà delle condizioni del traffico di oggi.
Una cosa è farlo in un auto di prova. Tutt’altra cosa è farlo in un intera serira di auto.
E’ la differenza tra riconoscere il problema e provare seriamente a risolverlo.

domenica 21 novembre 2010

S.T. Dupont Lighters (1973)


S.T. DUPONT Lighters (1973)

C'era un tempo in cui di cinese avevamo solo le stampe e le lacche...

Il testo dice:
Chinese lacquer originated so many centuries ago that even the Chinese have forgotten when.
Obviously, it was an age when people had the time to apply coat after coat of lacquer by hand. And to spend hours hand-polishing the lacquer between each coat.
They even had the time to appreciate the result.
The deep, glowing colors. The finish so flawless its seemed almost liquid to the touch.
Today the art of Chinese lacquer is rightly considered too extravagant for all but a few things.
For example, the S.T. Dupont lighter.
LIGHTERS IN CHINESE LACQUER

Cioè:
La laccatura cinese è stata inventata così tanti secoli fa che anche i Cinesi hanno dimenticato quando.
Ovviamente era un'epoca in cui le persone avevano il tempo di applicare a mano uno strato di lacca dopo l'altro. E di passare ore levigando a mano la lacca tra ciascuno strato.
E avevano addirittura il tempo di apprezzare il risultato.
I brillanti colori intensi. La finitura così liscia che al tatto sembrava quasi liquida.
Oggi l'arte della laccatura cinese è ritenuta giustamente troppo stravagante per quasi tutti gli oggetti, tranne alcuni.
Per esempio, per gli accendisigari S.T. Dupont.
ACCENDISIGARI IN LACCA CINESE


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